II° Convegno 2008:
- Questioni aperte .
altri contributiSanità elettronica: tra ospedali “high tech” ed assistenza “high touch”
di Luca BuccolieroNegli ultimi anni, la rapida evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) e la diffusione delle loro applicazioni in ambito sanitario hanno disegnato un “modello innovativo” di sanità denominata “elettronica” (la cosiddetta “E-health”), fondata sull’uso intensivo delle informazioni e sull’adozione pervasiva delle ICT, sia a supporto dei processi (sanitari ed amministrativi) delle aziende sanitarie, sianella gestione delle relazioni tra strutture sanitarie e pazienti, sia, infine, nel governo dei sistemi sanitari (regionali e nazionali).
L’E-Health rappresenta un vero e proprio paradigma di innovazione, al cui servizio sono chiamate ad offrire il loro contributo diverse discipline, tra cui l’informatica clinica, la medicina ed anche l’economia aziendale. In particolare, l’approccio economico-aziendale alla “sanità elettronica” sottolinea la necessità di saper coniugare, anche in quest’ambito, in modo coerente:
- le nuove tecnologie utilizzate;
- i processi clinici e quelli amministrativi delle aziende sanitarie;
- le capacità e la “cultura” delle persone che operano nel sistema (tra cui i professionisti sanitari).
Le dimensioni-chiave del progresso tecnologico in sanità, che alcuni ricercatori del CERGAS e della SDA Bocconi studiano da anni secondo un approccio economico-aziendale, sono le seguenti:
- la crescita delle capacità di integrazione e consolidamento delle informazioni cliniche in formato digitale (ad esempio attraverso la realizzazione di cartelle cliniche elettroniche ospedaliere o la creazione di database regionali, come nel progetto Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia), che disegnano il nuovo volto di ospedali e sistemi sanitari i quali si avviano a diventare “paperless” e “filmless” (in una recente pubblicazione sull’International Journal of Health Planning and Management abbiamo condiviso con la comunità scientifica un primo approccio per la misurazione multidimensionale del “valore” di queste soluzioni di gestione documentale elettronica all’interno di un ospedale) LINK A DOCUMENTO 1- l’evoluzione delle tecnologie diagnostiche (ad esempio per immagini) e biomediche in genere (il prestigioso Journal of Digital Imaging ha recentemente pubblicato alcuni risultati di una ricerca condotta dalla DIR della SDA Bocconi, in cui abbiamo analizzato l’impatto profondo delle tecnologie per la gestione delle immagini cliniche in formato digitale sia sui processi di cura sia sugli assetti organizzativi degli ospedali che implementano questi sistemi);
LINK A DOCUMENTO 2- il potenziamento, anche attraverso l’adozione di nuove tecnologie nell’area direzionale dei sistemi informativi, dei sistemi per il controllo operativo, manageriale e strategico dell’azienda sanitaria;
LINK A DOCUMENTO 3- la sempre maggiore enfasi riposta sul cosiddetto “empowerment” del paziente, il quale, quando oggi si rivolge ad una struttura sanitaria, lo fa di norma con atteggiamenti ed aspettative molto diversi da quelli che lo caratterizzavano fino a pochi anni fa (ad esempio: ha una minore disponibilità rispetto al passato a tollerare disagi, attese, spostamenti inutili e possiede una maggiore consapevolezza circa i diritti di “controllo” ed “autorizzazione” all’uso dei propri dati clinici). Sempre più spesso i sistemi sanitari cercano di rispondere ai mutati atteggiamenti dei pazienti utilizzando veri e propri strumenti, anche basati sulle nuove ICT, di patient relationship management.
LINK A DOCUMENTO 4 - LINK A DOCUMENTO 6Ma la vera sfida che accompagna la “rivoluzione” della sanità elettronica è senza dubbio quella “culturale”: i professionisti sanitari, per trarre il massimo profitto dall’uso delle ICT, devono abbracciare una “filosofia” nuova, fondata sulla centralità del paziente e chiaramente improntata alla condivisione dell’informazione clinica ed alla sua gestione trasparente ed integrata. Non a caso questo fabbisogno ha recentemente ispirato alla ECDL Foundation, l’organizzazione internazionale promotrice delle certificazioni standard per gli utenti di sistemi informatici, una nuova
“certificazione” rivolta specificamente agli operatori della sanità. La certificazione ECDL Health, sviluppata e promossa anche in collaborazione con l’Università Bocconi, affianca alla validazione di competenze di tipo squisitamente tecnico anche la verifica della maturità raggiunta dal candidato nell’utilizzo del patrimonio informativo disponibile, nella consapevolezza che il fattore critico di successo nella diffusione delleICT in sanità sia rappresentato dalla capacità di mantenere, a tutti i livelli, un ragionevole equilibrio tra una prospettiva di tipo “high tech” ed una di
tipo “high touch”, basata cioè anche sulla grande attenzione agli aspetti di “contatto” umano, nel rispetto delle molteplici sensibilità che il processo di diagnosi e cura deve prendere in considerazione per poter essere coronato dal pieno successo.
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