Presenza nella "Tavola rotonda online"


 
Cesare Sacerdoti

Milano 21  Luglio 2009

 

Introduzione al progetto NEXT

 

 di Cesare Sacerdoti


E’ un onore e un’emozione aprire i lavori di questo che è diventato un nostro piccolo sogno: l’expò della conoscenza nasce dalla consapevolezza che è giunta l’ora del fare, del dare un nostro contributo fattivo alla costruzione della nostra polis e al superamento della crisi, “perché- dice Letta- dalla crisi si può uscire solo con lo spirito di una comunità che vuole costruire la propria cattedrale, apportando cioè ciascuno il proprio contributo a un cambiamento che comunque è indispensabile”

In primis la consapevolezza che questa non è la situazione passeggera, quasi benefica verso nuovi record di risultati positivi, come possono essere state le numerose piccole crisi succedutesi negli ultimi 20 anni, perché portavano a correzioni a volte necessarie e alla “pulizia” dagli attori troppo deboli.

Questo perché dopo le crisi, si ripartiva con le stesse regole, e con gli stessi attori protagonisti, con i bisogni a cui rispondere o i desideri da soddisfare pressocchè immutati.

Questa volta  crediamo che la crisi economico finanziaria, che speriamo non si  trasformi in crisi sociale, è sicuramente la crisi di un sistema e di una cultura. Dopo questa crisi non potremo non tenere conto di nuovi protagonisti (ad esempio i grandi Paesi emergenti), con culture, esigenze, aspettative molto diverse dalla nostra, che avranno contribuito attivamente al superamento della attuale situazione e che quindi siederanno a buon diritto sul tavolo delle nuove regole.

“E’ quindi evidente che lo scenario sociale ed economico sta cambiando radicalmente, così come nel modo di fare impresa: sta emergendo una nuova specializzazione produttiva delle aziende italiane, in cui non è più la prossimità territoriale che spinge le aziende a collaborare  e a essere complementari, ma è la loro capacità di mettersi in relazione e creare reti di imprese” (Andrea Granelli di Industria 2015).

La crisi può consegnarci 2 modelli diversi di Italia: un Paese deindustrializzato o uno che rilancia su basi nuove la propria vocazione industriale: la questione centrale è restituire le guste motivazioni
La nuova leadership industriale italiana sarà composta da medie imprese che diventeranno dei veri hub (e non più capofila) di una rete di imprese e di artigiani.
Queste sono le aziende che hanno strumenti culturali e capacità di governance della conoscenza che permettono loro di cogliere rapidamente i segnali della crescita e di resistere meglio di altre alle congiunture negative, perché sapranno “leggere il contesto” in cui operano.
Questo richiederà sempre di più la capacità di leggere e gestire conoscenze e culture, come dice lo storico Pomian “la secolare trasformazione da passatista a futurista si manifesta soprattutto nel riorientamento temporale delle credenze fondatrici di senso”.

“La cattedrale è contaminazione e mescolanza: la sintesi tutta nuova di storie ed esperienze che attraversano i secoli”

Cusano ritiene che esistano due forme di conoscenza la prima riduzionista (coppia vero/falso), la seconda costruttivista, il cui valore sta nell’istanza realizzativi. Riferendosi all’eredità del Rinascimento, Rebuffo ci dice che l’integrazione tra le diverse arti, mai realizzata prima della “fabbrica rinascimentale” “non è semplicemente la realizzazione di ponti comunicativi tra discipline, ma il loro intreccio fornisce un formidabile impulso all’apertura di altrettanti inediti campi esperienziali”

Ecco: conoscenze, culture, intreccio di discipline per un nuovo rinascimento: da qui il nostro piccolo sogno della Expò della conoscenza

Antonio Machado diceva "La strada si fa con l'andare.... " E il primo passo è davvero un cominciare con l'andare. Che poi dopo apparirà come una scia nel mare.

Non posso quindi non concludere con il ringraziamento a tutti coloro che partecipano alla creazione di questa prima scia, a partire dal dr. Zanotti, dai relatori proff. Licata e Minati e dei giovani colleghi che hanno creduto sin dall’inizio a questa nostra “visione”.

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interazione con l'autore.....