- Tavola rotonda online                        una Analisi transdisciplinare -

      
Verso una Teoria generale della gestione della conoscenza via-computer

 

 


La gestione delle conoscenze del personale

Giulio Occhini


Mi rendo conto che le conoscenze e le competenze di una organizzazione non coincidono con la somma di quelle degli individui che vi lavorano ma è anche vero che, da queste ultime, le prime non possono prescindere.

Non è quindi una perdita di tempo riflettere su come gestire, ossia valutare a far crescere la competenza degli individui di una organizzazione in modo mirato.

Per poterlo fare, è necessario disporre di un criterio condiviso di misura rispetto al quale valutare le competenze esistenti, identificare quelle necessarie per conseguire gli obbiettivi dell'organizzazione e pianificare le azioni richieste per colmare il divario.

Se, per comodità di chi scrive, circoscriviamo l'argomento alle competenze informatiche e di telecomunicazioni, un sistema di certificazioni delle competenze necessarie per coprire, in autonomia, i diversi ruoli professionali previsti dal settore ICT ha proprio come primo obbiettivo quello di fissare uno standard privo di ambiguità e che serva come termine di confronto condiviso.

E' questo tipicamente il caso dei programmi di certificazione delle competenze ECDL ed EUCIP che, nati nel contesto europeo, ma ormai proiettati sull'intero mercato mondiale, rappresentano il riferimento europeo per misurare le abilità dell'utente nel lavorare servendosi del PC e per la capacità degli specialisti nel progettare, sviluppare e gestire sistemi informativi.

Per il secondo punto, la valutazione rispetto allo standard, ossia quali metodologie applicare per censire le abilità e le competenze del personale, si deve fare una sostanziale distinzione tra l'individuazione delle abilità, cioè il solo sapere fare, e le conoscenze, cioè il vero e proprio sapere che include anche il sapere fare.

Per le abilità degli utenti lo stesso programma di certificazione o una sua simulazione è in grado di evidenziare le eventuali conoscenze e di suggerire come coprirle attraverso l'attività di formazione.

Per le conoscenze degli specialisti il discorso è molto più complesso in quanto i componenti elementari che le costituiscono sono un tutto unico di sapere teorico, esperienza concreta e capacità applicativa.

Facendo riferimento allo standard di riferimento costituito da EUCIP, è stato messo a punto da AICA, con Fondazione Politecnico, uno strumento automatico di grande flessibilità e potenza che consente di affrontare il problema e risolverlo in modo esauriente.

Si tratta del sistema eCCO descritto in Mondo Digitale n.12 del Dicembre 2004, (http://www.mondodigitale.net/Rivista/05_numero_uno/Francalanci_def.p._29-43.pdf) che viene utilizzato da AICA, nella sua proposta di gestione delle conoscenze del personale che è indirizzato, in uno con il programma EUCIP, verso le organizzazioni di maggiore complessità.

 

.back.....