Premessa
Il
tema della relazione con le "macchine" ovvero con le tecnologie
in generale ed in particolare con le "macchine/tecnologie cognitive"
(Information & Communication Technologies -I&CT-)
è un argomento caldo che ancora scatena forti resistenze, paure
ed entusiasmi. Esso ha visto, fin dalla nascita dei computer anni '50-'60,
coinvolti scienziati, tecnologi, scrittori di fantascienza, futurologi,
sceneggiatori e registi hollywoodiani.
Si tratta di un tema coinvolgente che si riattualizza ad ogni evoluzione
delle stesse tecnologie e che funziona come una sorta di cartina di
tornasole capace di segnalare la ancora forte divisione tra cultura
umanistica e cultura scientifica. Due ambiti che hanno nel tempo sviluppato
un diverso approccio e relazione con le macchine/tecnologie. Si tratta
di una differenza nella cultura gestionale verso le tecnologie che rischia
oggi di essere il portato ed il residuo del passato piuttosto che il
risultato della varietà e della complessità aperta dalle
nuove tecnologie/macchine cognitive che caratterizzeranno la cosiddetta
Società della conoscenza ad alto tasso di I&CT che si prospetta
per il XXI secolo; un secolo che si annuncia essere caratterizzato dalla
relazione forte, diffusa, distribuita in ogni ambito professionale e
della vita quotidiana, con le macchine I&CT.
L'approfondimento della relazione con le tecnologie cognitive può
divenire occasione per il superamento di una differenza culturale verso
le "nuove macchine". Macchine e tecnologie che oggi da "strumenti"
si stanno sempre più configurando come "ambienti di sviluppo"
ed anche come "cultura gestionale dei processi della conoscenza"
(KMT) con una applicabilita a 360°
in ogni ambito disciplinare, nel mondo del lavoro e nella stessa vita
quotidiana
continua