La gestione della conoscenza via-computer   
 


 
 

Premessa:
Il "Knowledge Management profondo" nasce quando l'utilizzo delle KMT (Knowledge Management Technologies) nei processi di rappresentazione-comunicazione-organizzazione delle conoscenze permette di andare oltre ed al di là degli stessi limiti computazionali determinati dalle tecnologie di KM naturalizzate dai decisori e dagli stakeholders, ovvero da tutti i detentori di interessi in qualche modo coinvolti da quelle decisioni, allo stesso tempo t.. (continua)

Le matematiche della complessità: Algoritmi, euristiche e culture per il KM

 Interviste ad esperti di diversi ambiti disciplinari:
     
Aziendalisti, Economisti, Filosofi, Informatici, Matematici, Pedagogisti, Politici. Psicologi, Sociologi, Statistici,.....

               Le interviste
                                 in costruzione

Contributi in differenti ambiti disciplinari ed applicativi

Un pò di storia: casi emblematici
...... L'analisi fattoriale in Psicologia: uno dei primi esempi di Knowledge Management

I modelli di simulazione

Modelli stocastici
...... Le reti di credenze bayesiane

Modelli di Ricerca Operativa

Le reti di Petri

Le reti sociali: un approccio topologico-strutturale

Fuzzy logic

Algoritmi genetici

in costruzione....

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Premessa

Il "Knowledge management profondo" nasce quando l'impatto delle KMT (Knowledge Management Technologies) nei processi di rappresentazione-comunicazione-organizzazione delle conoscenze permette di andare oltre ed al di là degli stessi limiti computazionali determinati dalle tecnologie di KM naturalizzate dai decisori e dagli stakeholders, ovvero da tutti i detentori di interessi in qualche modo coinvolti da quelle decisioni, allo stesso tempo t.

Lo sviluppo delle "tecnologie cognitive" da sempre innesca processi che ci portano oltre i nostri limiti computazionali e provocano un aumento della complessità gestionale di sistema. Si tratta di un salto quali/quantitativo che apre anche a nuovi spazi di azione organizzativa ed a nuovi giochi sociali che implicano importanti trasformazioni cognitive-emotive-relazionali, ecc. ai diversi ed integrati livelli individuali, di gruppo, organizzativi e sociali.

Esempi degli effetti complessi e di sistema provocati dall'ingresso di nuove tecnologie di gestione della conoscenza sono ad esempio: il passaggio provocato dall'ingresso in astronomia del cannocchiale e delle sue successive evoluzioni, il passaggio dalla navigazione a vista a quella strumentale di altura che va oltre la visione diretta e rende i decisori dipendenti da "strumenti/ambienti/culture di forte mediazione cognitiva", il passaggio dalla fisica classica a quella quantistica, il passaggio dalla gestione di modelli deterministici a quelli stocastici, il passaggio dalla ottimizzazione dell'unico mondo alla gestione della complessità aperta dai mondi possibili, ecc....

Questa sezione si propone di approfondire il tema della gestione della complessità, del potere, del rischio e dell'incertezza che emergono dalla evoluzione e dalla potenza delle "matematiche della complessità" implementate su computer. Una analisi che verrà condotta contemporaneamente sui diversi ed integrati livelli cognitivi, emotivi, relazionali, organizzativi, sociali e culturali provocati dai processi di Knowledge Management evoluti (KM).
Nello spirito integrato di PKM360 si analizzeranno in modo comparato e transdisciplinare diversi ambiti applicativi ai fini di individuare aspetti comuni e differenziali per cogliere la sfida di definire una sorta di "teoria generale del Knowledge Management" e particolare attenzione verrà riservata anche agli effetti sui processi decisionali nella vita quotidiana.

Una novità interessante è proprio la progressiva diffusione e naturalizzazione delle KMT anche nei processi decisionali della vita quotidiana. Strumenti, ambienti di KM evoluti sono oggi diffusi e disponibili anche per affrontare e gestire problemi decisionali nella vita quotidiana.
E' questo un aspetto che presenta un potenziale di cambiamento particolarmente importante in ambito sociale, ad esempio nel campo dell'Health Knowledge Management (HKM) ed anche dell'Environmental Knowledge Management (EKM) dove le complesse e sofisticate simulazioni stocastiche degli esperti, per ottimizzare la fase operativa, devono passare anche attraverso il coinvolgimento del pubblico dei fruitori (gap nelle culture di KM).
Si prospettano trasformazioni importanti nelle culture di KM non solo tra gli addetti ai lavori, i cosiddetti Knowledge Worker, ma anche tra loro e tutti noi Knowledge citizen della futura Società della conoscenza ad alto tasso di KMT (Knowledge Management Technologies).
(CAR)

 

 

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