Presenza nella "Tavola rotonda online"

 
Giulio Occhini
Presenza online istituzionale

Contributi autore

Milano maggio 2008

 

Knowledge management tra impresa e cliente

Giulio Occhini

 
Evoluzione e cambiamento permeano ormai, in profondità, il rapporto impresa – mercato.

Quando l’impresa è capace di rispondere in modo appropriato, in termini di tempo e prestazioni, alle evoluzioni dell’ambiente, cambiando di conseguenza la sua offerta, si dice che è innovativa, ossia in grado di generare il nuovo.

 Per poter essere innovativa, l’impresa deve riuscire ad interagire con il cliente in modo da integrare in modo sistematico l’ apporto di competenze di quest’ultimo al corpo delle conoscenze aziendali.

 Deve cioè disporre di sistemi di gestione della conoscenza aperti al mondo esterno e non confinati alla sua operatività interna.

 Spieghiamoci meglio
Per definizione, innovare significa rimodellare e far evolvere l’assetto delle conoscenze gestite.

Nell’orientamento al mercato cui si indirizzano i moderni modelli organizzativo-gestionali, l’innovazione va orientata su obbiettivi esterni all’impresa che superino l’autoreferenzialità e finalizzino il processo di cambiamento al soddisfacimento della domanda proveniente dal mercato.

 Un processo di cambiamento autoreferenziale, cioè limitato al progressivo miglioramento dell’offerta in termini di rapporto costo/prestazioni, facendo sempre meglio (in modo più economico e con più efficienza) ciò che si è sempre fatto, è incompatibile con la situazione in cui la reattività dell’impresa alla rapida evoluzione del mercato è diventata il fattore principale di sopravvivenza competitiva.

Nell’assetto organizzativo esteso di cui stiamo parlando e che oggi è reso possibile da Internet, il cliente non solo è in grado di indicare degli obbiettivi, ma può addirittura essere coinvolto attivamente nel processo innovativo.

 Impresa e cliente, in altre parole, si collegano in un rapporto di interdipendenza sistemica, secondo cui il cliente rende disponibile all’impresa il suo patrimonio di conoscenze d’uso del prodotto/servizio dando luogo a una vera e propria co-progettazione di cui si avvantaggiano entrambe le parti.

 L’impresa che innova, in quanto si allinea alla evoluzione del mercato e quindi può ottenere migliori risultati commerciali; il cliente che acquista, in quanto soddisfa meglio le sue necessità..

 Le tecnologie di supporto a questo modo collaborativo di operare sono quelle caratteristiche del web 2.0: i portali, i blog, l’information sharing, etc.

 Giulio Occhini


 

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