Il
Progetto Knowledge Management
360° (PKM360) si sviluppa dal 2005 dall'incontro tra
Lucio D'Ettorre
(Istituto
Percorsi), Enrico Guidotti (AICA
- Associazione italiana per l'informatica ed il calcolo
automatico) e Carlo
Antonio Ricci (Dipartimento di Psicologia dell'
Università
cattolica di Milano) che instaurano una collaborazione per
sviluppare e
promuovere il tema dell'impatto delle tecnologie cognitive (IT,
I&CT, KMT)
nei processi individuali, di gruppo, organizzativi e sociali di
gestione della conoscenza. Un progetto che si propone di diventare
significativo punto di riferimento culturale per il tema del Knowledge
Management (gestione della conoscenza)
in un'ottica transdisciplinare integrata ed allargata al massimo nei
suoi possibili campi di applicazione e livelli organizzativi. (la
metafora utilizzata è appunto KM360° - Info).
|
Nel
2006 nasce e si formalizza
la collaborazione di ricerca tra AICA, Università Cattolica
e
Fondazione
Politecnico di Milano con la nascita di un Comitato scientifico che
gestirà
i Convegni annuali di PKM360 e le modalità della "presenza
culturale on line" del progetto. Si uniranno poi al progetto anche
docenti delle
università Bocconi e Bicocca di Milano. (Il comitato scientifico)

Il Comitato operativo 2010:
Roberto
Bellini, Luca
Buccoliero, Franco Filippazzi, Ornella Fouillouze, Chiara Francalanci,
Simone Fubini,
Bruno Lamborghini, Giulio
Occhini, Carlo Antonio Ricci, Cesare Sacerdoti, Fulvia Sala,
Carla Simone
PKM360°
si configura come un ambiente multiprogetto che dal 2005/2006
coinvolge docenti, esperti professionisti e ricercatori di
università milanesi, centri di ricerca ed imprese con
l'obiettivo di costituirsi
come network dinamico di riflessione teorica e di ricerca operativa per
diventare punto di riferimento culturale sul tema emergente della
Gestione della conoscenza (KM) con un approfondimento
originale
condotto a 360°, ovvero nell’ottica più ampia e
completa possibile e con una
metodologia adeguata che si propone di utilizzare
contemporaneamente:
1
- un "approccio transdisciplinare"
tra i diversi domini di conoscenza in un qualche modo coinvolti nei
processi di KM ;
2
- un "approccio general purpose"
rispetto ai diversi ambiti applicativi
del KM: mondo del lavoro/delle organizzazioni/della ricerca, mondo
della scuola/formazione/cultura, mondo della vita quotidiana e del
tempo libero;
3
- un "approccio sistemico"
rispetto alla complessa interdipendenza tra i processi
di apprendimento e di gestione della conoscenza individuale, di
gruppo, organizzativa e sociale.
|